Dal vigneto al veicolo

Una progettazione sostenibile e circolare che crea nuovo valore per i clienti

22 luglio 2026

Quando la materia diventa racconto

Scarti, residui, materiali inutilizzabili. Per decenni, i tralci di vite rimossi dopo la potatura dei vigneti sono stati semplicemente bruciati. Oggi, una parte di questi tralci inizia una storia completamente diversa all’interno della Citroën C5 Aircross, contribuendo ad aumentare l’uso di risorse rinnovabili.

Questo approccio sostiene l’impegno volontario di Stellantis a raggiungere il 35% di materiali verdi nei veicoli nuovi entro il 2030, riflettendo la nostra visione per una maggiore circolarità, un uso più efficiente delle risorse e una progressiva integrazione di materiali sostenibili in tutti i prodotti.

Anziché sfumare nell’atmosfera, le fibre naturali delle viti vengono integrate all’interno della Citroën C5 Aircross tramite un materiale di origine biologica che conducenti e passeggeri possono vedere e toccare ogni giorno nella loro esperienza di guida.

Trasformare i tralci di vite della Borgogna in un materiale per gli interni dei veicoli non vuol dire soltanto dare nuova vita a uno scarto. Vuol dire portare la natura in uno dei contesti industriali tecnicamente più esigenti al mondo.

Se gli interni dei veicoli richiedono precisione, durata, uniformità e il rispetto di rigorosi standard di certificazione, la natura segue logiche diverse. I materiali naturali sono per definizione unici e imprevedibili. Ogni tralcio è diverso ed è proprio questo contrasto a rappresentare il cuore del progetto.

Quella che era nata come un’ambizione di design si è rapidamente trasformata in un percorso di collaborazione che ha coinvolto diversi team all’interno di Stellantis. Designer, ingegneri, ricercatori, specialisti degli acquisti, team di prodotto e partner esterni hanno lavorato insieme per trasformare un’idea non convenzionale in una soluzione concreta per il mondo automotive.

Durante tutto il progetto, il team ha sviluppato un ecosistema agile e locale in grado di semplificare la logistica, migliorare il coordinamento industriale e rafforzare il legame tra le risorse del territorio e i fornitori automobilistici.

Il progetto incarna lo spirito imprenditoriale interno di Stellantis, che incoraggia la sperimentazione, il lavoro trasversale tra funzioni e l’esplorazione di soluzioni non convenzionali per ridefinire il futuro della progettazione e dell’esperienza a bordo. Integrare i tralci di vite all’interno di un veicolo ha richiesto ai team di ripensare processi consolidati, mettere in discussione gli approcci tradizionali e creare nuove connessioni tra sostenibilità agricola e mobilità.

Per i team di design e innovazione di Citroën, questo progetto rappresenta un’evoluzione tecnica e un segnale di cambiamento culturale. Mentre i materiali tradizionali degli interni sono generalmente sviluppati per ottenere un aspetto perfettamente uniforme, ogni componente realizzato con fibre di vite conserva sottili variazioni. Queste prendono forma durante il processo di macinazione meccanica, che scompone i tralci della vite in fibre naturali molto fini, chiamate fibre micronizzate.

Oltre la sua identità visiva, questo materiale rappresenta un’ambizione più ampia di Stellantis: ripensare il modo in cui le materie prime vengono selezionate, progettate e vissute, promuovendo un approccio più circolare alla mobilità. Ogni componente è unico; non esistono due elementi esattamente uguali. Le variazioni naturali diventano parte integrante del linguaggio progettuale. 

Il risultato è una superficie che trasmette vitalità: organica, materica e unica, capace di contribuire al futuro della mobilità dalla Francia al mondo.

Trasformare un’idea non convenzionale in realtà automobilistica

Tutto è iniziato nel 2017 con una domanda semplice ma ambiziosa del team di progettazione della Citroën C5 Aircross: può un materiale naturale e sostenibile trasformarsi in parte integrante dell’esperienza automobilistica?

Da quel momento, i team di ricerca e sviluppo di Stellantis hanno trasformato un’idea non convenzionale in una soluzione industriale concreta. In collaborazione con una startup specializzata in fibre derivate dalla vite, gli ingegneri hanno esplorato come gli scarti agricoli, tradizionalmente bruciati dopo la potatura, potessero trovare nuova vita all’interno di un veicolo, pur rispettando i rigorosi requisiti tecnici e di sicurezza dell’industria automobilistica. Il progetto è diventato un percorso collaborativo tra designer e ingegneri, unendo competenze tecniche e sperimentazione creativa per rendere la sostenibilità visibile ed emotivamente coinvolgente.

Lo sviluppo di un nuovo materiale composito a base di fibre naturali ha richiesto di affrontare importanti sfide in termini di durata, qualità estetica e coerenza produttiva, ma il progetto ha incarnato la cultura di sperimentazione e innovazione di Stellantis.

Grazie a programmi che favoriscono lo spirito imprenditoriale e il pensiero fuori dagli schemi, i team hanno trasformato l’opportunità in una nuova esperienza sensoriale per chi vive il veicolo, aprendo al contempo la strada a approcci più circolari alla mobilità.

Dare visibilità alla sostenibilità

Per il team Colors & Materials di Citroën, la sfida era integrare un materiale sostenibile all’interno di un veicolo, rendendolo visibile e desiderabile in modo distintivo.

Fin dall’inizio, i designer hanno considerato i tralci di vite non come uno scarto, ma come una risorsa creativa capace di portare matericità e autenticità nell’esperienza a bordo. In collaborazione con gli ingegneri, il team ha definito con attenzione colore, texture e presenza delle fibre visibili, affinché l’origine naturale del materiale rimanesse volutamente percepibile all’interno della Citroën C5 Aircross. Anziché nascondere le imperfezioni, il progetto le valorizza, consentendo a ciascun componente di avere sottili variazioni che rendono il materiale vivo e unico.

Il progetto riflette un’evoluzione più ampia del design degli interni automobilistici, in cui la sostenibilità diventa parte dell’esperienza emotiva e sensoriale a bordo. Per Citroën, questo materiale rappresenta molto più di una soluzione sostenibile: è espressione di un’identità di design fondata su creatività, accessibilità e sulla capacità di rispondere alle nuove aspettative dei clienti in merito alla mobilità responsabile.

L’obiettivo è rendere la sostenibilità un’esperienza accessibile e significativa per tutti.

Creare fiducia in un nuovo ecosistema dei materiali

Per il team degli acquisti, la sfida è andata ben oltre l’introduzione di un nuovo materiale. Ha significato costruire fiducia attorno a una filiera completamente nuova, capace di collegare vigneti, startup, fornitori e produzione automobilistica.

I tralci di vite non rappresentano una risorsa industriale convenzionale e la loro trasformazione in un materiale automobilistico affidabile ha richiesto una collaborazione stretta tra diversi partner, dal controllo qualità alla logistica, fino alla garanzia di una produzione coerente nel lungo periodo. I team degli acquisti hanno lavorato a fianco di fornitori, funzioni finanziarie ed esperti tecnici per allineare le aspettative e definire standard condivisi all’interno di un ecosistema di materiali completamente nuovo. Il progetto ha richiesto un approccio imprenditoriale e collaborativo tra team e partner interni ed esterni, dando vita a nuovi modelli di collaborazione tra il mondo dell’agricoltura, fornitori e la produzione automobilistica.

In un progetto di questo tipo, l’acquisto assume un ruolo strategico nel connettere sostenibilità, innovazione e industrializzazione. L’iniziativa riflette inoltre un’evoluzione più ampia all’interno di Stellantis, volta a ripensare il modo in cui i materiali del futuro vengono approvvigionati, sviluppati e portati su scala industriale attraverso partnership di lungo periodo fondate sulla fiducia e su obiettivi condivisi.

Quando la sostenibilità diventa brand experience

Per i team di Product Management di Citroën, il materiale a base di fibre di vite rappresenta un’espressione concreta dell’identità del brand e della sua visione per la mobilità del futuro.

A differenza di molte soluzioni sostenibili destinate a rimanere invisibili, le fibre naturali rimangono volutamente visibili all’interno dell’abitacolo, consentendo ai clienti di riconoscere immediatamente l’origine e la storia del materiale. Il progetto riflette l’approccio di Citroën al design accessibile e incentrato sulle persone, in cui la sostenibilità è integrata direttamente nell’esperienza cliente. Le sottili variazioni generate dalle fibre naturali introducono inoltre una nuova idea di valore negli interni automobilistici: un valore fondato su autenticità, riciclabilità e unicità, qualità che diventano elementi distintivi.

Trasformando un sottoprodotto agricolo in un elemento di design riconoscibile, il progetto dimostra come i materiali possano diventare uno degli strumenti più efficaci per i marchi di comunicare concretamente innovazione e sostenibilità.

CARATTERISTICHE DEL MATERIALE